Università Cattolica del Sacro Cuore

Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro

Quali sono i canali per entrare in contatto con le aziende?

  • stage/tesi di laurea presso un’azienda;
  • internet, portali del lavoro, banche dati laureati, siti web aziendali (molte aziende hanno una sezione appositamente dedicata al recruiting per l’application on line);
  • Career Day o altri eventi fieristici;
  • convegni e seminari dedicati al mondo del lavoro;
  • strutture autorizzate per l’intermediazione del lavoro, enti pubblici territoriali, agenzie per il lavoro, società di intermediazione, società di ricerca e selezione del personale, università, ecc.;
  • offerte di lavoro su quotidiani e periodici;
  • Gazzetta Ufficiale e Bollettini Regionali per la partecipazione a concorsi pubblici;
  • guide di orientamento al lavoro;
  • “passaparola”, rete di relazioni interpersonali, social network.

Gli studenti dell’Università Cattolica possono anche:

  • partecipare a incontri di orientamento e presentazioni aziendali organizzati dal Comitato Università Mondo del Lavoro;
  • inserire il CV nella banca dati del portale di Stage e Placement;
  • rispondere agli annunci di lavoro e di stage sul portale ST&P.

Nella ricerca attiva del lavoro, è importante costruire un profilo accattivante per le aziende. Per questo bisogna conoscere i principali strumenti della fase di application: la lettera di motivazione e il curriculum vitae.


Come si scrive un’efficace lettera di motivazione

La lettera motivazionale è un documento che accompagna il curriculum vitae con l’obiettivo di attirare l’attenzione del recruiter, invogliarlo a leggere il cv e ottenere un colloquio conoscitivo. Questo documento è meno schematico del cv, ma più spontaneo: lo stile deve essere chiaro e sintetico, con un giusto equilibrio tra formalità e personalizzazione.

Il testo non deve superare mezza pagina, e oltre a indicare le motivazioni per cui si presenta la domanda di lavoro, deve condensare in maniera efficace e accattivante gli aspetti salienti del proprio percorso personale e professionale. Ciò su cui bisogna fare leva nella lettera sono:

competenze acquisite (attraverso precedenti esperienze lavorative o il percorso di studi);
punti di forza (disponibilità a viaggiare e a trasferirsi, competenze informatiche e linguistiche etc.);
caratteristiche personali (flessibilità, capacità di rapportarsi con gli altri, interessi e passioni etc.);
aspettative personali e professionali (ambito professionale e posizione di interesse etc.).

La lettera va indirizzata a una specifica persona oppure al direttore del personale o al responsabile della selezione, e va personalizzata a seconda che si stia rispondendo a un annuncio o si stia inviando un’autocandidatura.

Nel caso di risposta a un annuncio, bisogna fare riferimento all’inserzione a cui si sta rispondendo e alla posizione per cui ci si candida. In questo caso, bisogna puntare sulle motivazioni che hanno spinto a candidarsi per la posizione offerta, evidenziando la corrispondenza tra il proprio profilo e quello ricercato dall’azienda.

Nel caso di autocandidatura, bisogna esprimere l’area professionale di interesse e puntare sulla motivazione e sulla disponibilità a sostenere un colloquio.
In ogni caso, prima di inviare la propria candidatura è importante informarsi bene sull’azienda, leggendo articoli di giornale o facendo ricerche su Internet. È importante proporsi sempre per un ruolo specifico e non avere paura di ricandidarsi se non si è contattati al primo colpo.


Come redigere un buon curriculum vitae

Il curriculum vitae è il biglietto da visita con cui presentarsi ai recruiter, con l’obiettivo di essere chiamati per un colloquio. Un buon cv deve essere:

  • breve e sintetico, ma nello stesso tempo completo;
  • preciso nei dati fondamentali;
  • semplice e chiaro, sia nei contenuti che nella forma, per facilitare la lettura ed evidenziare i dati chiave;
  • personalizzato, riferito all’annuncio a cui si sta rispondendo e mirato all’interlocutore a cui si scrive;
  • efficace e che trasmetta un’immagine brillante.

I dati fondamentali che non devono mancare in un buon cv sono:

Dati anagrafici e recapiti (indirizzo, numero di cellulare e posta elettronica);
Formazione, in cui vanno indicati gli istituti frequentati (scuole, università), i titoli di studio, le relative date di conseguimento e le valutazioni finali. Per i laureati, è consigliato indicare l’argomento di tesi ed evidenziare la partecipazione a corsi di formazione, specializzazione o master.
Esperienze lavorative, partendo dall’occupazione attuale o da quella più recente. Per ciascuna attività bisogna specificare la posizione ricoperta e le mansioni svolte. Se non si hanno alle spalle esperienze rilevanti, il cv può essere arricchito con brevi esperienze di lavoro/stage anche se possono sembrare poco coerenti.
Conoscenze linguistiche, indicando i livelli di comprensione del testo, scrittura e speaking, e il possesso di eventuali certificazioni.
Conoscenze informatiche, specificando il grado di conoscenza dei principali pacchetti software ed eventuali programmi gestionali e/o di database.
Disponibilità a trasferirsi, soprattutto nel caso di imprese multinazionali.
Hobbies e interessi, come sport, attività culturali e sociali, o altre attività che arricchiscono e personalizzano il cv.
Aspirazioni e obiettivi professionali.

Alla fine del cv è indispensabile fare riferimento alla Legge sulla Privacy (D. Leg. 196/03) per l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e firmare il documento.

Qui trovi degli esempi di curriculum vitae:

CV in italiano

CV in inglese



GLI ANNUNCI DI LAVORO

Secondo la normativa vigente, gli annunci di lavoro devono avere uno standard minimo di trasparenza e sono vietati quelli anonimi.
È importante valutare gli annunci di lavoro, sia sul web che sulle riviste cartacee.

Studenti e neolaureati possono accedere agli annunci di lavoro attraverso diverse fonti:

  • Giornali specializzati: giornali dedicati all’incontro tra domanda e offerta di lavoro sui quali si trovano numerosi annunci da parte di recruiter su tutto il territorio nazionale, oltre all’elenco dettagliato dei concorsi pubblici. Spesso tali magazine pubblicano articoli di orientamento, informazioni provenienti dagli Uffici Informagiovani, annunci delle società di lavoro temporaneo e delle società di ricerca e selezione del personale.
  • Quotidiani: i maggiori quotidiani italiani riservano una o più pagine agli annunci di lavoro, in particolare alle “ricerche di personale qualificato” (tecnicamente “RPQ”). Affinchè sia efficace, la ricerca tramite annunci richiede metodo e tempo per leggere e selezionare gli annunci più interessanti, e conoscere con esattezza la periodicità di pubblicazione delle offerte di lavoro.
  • Giornali di annunci gratuiti: si possono trovare offerte di lavoro anche sui giornali settimanali ad annunci gratuiti e sulla cosiddetta “free press”, stampa a distribuzione gratuita. I giornali che rientrano in queste due categorie hanno una connotazione e una diffusione per lo più provinciale, e ospitano soprattutto gli annunci di ricerca di personale nelle PMI (piccole e medie imprese) e per lavori meno qualificati.


Come rispondere all’annuncio di lavoro

Dopo aver individuato le offerte di lavoro più interessanti, la prima cosa da fare è attivarsi subito per rispondere. Ll'annuncio di lavoro riporta le modalità e le tempistiche per l'invio della candidatura (posta prioritaria, raccomandata, fax, e-mail); in alcuni casi, la tempestività della risposta rappresenta un vantaggio competitivo, specialmente nelle richieste a carattere urgente. Sia sulla busta che sulla lettera motivazionale è fondamentale indicare il riferimento all’annuncio; è inoltre importante che sul cv non manchi l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e la propria firma.